Comunicato del Collegio difensivo del 28 febbraio 2020

Comunicato del Collegio Difensivo Nazionale

per la difesa dei Magistrati Onorari

 

 

Dopo attenta considerazione della situazione del contenzioso promosso con il nostro patrocinio dai giudici onorari italiani, riteniamo necessario avviare subito distinte iniziative a tutela dei diritti e delle aspettative dell’intera categoria (GdP, VPO, GOT).

A tal riguardo, dobbiamo segnalare responsabilmente che nessuna distinzione, quanto alle iniziative da promuovere, può essere fondatamente rilevata fra le diverse figure che compongono il mondo della magistratura onoraria, le quali, pur nella diversità delle loro attività e posizioni, hanno interessi comuni da difendere sia per la tutela del rapporto di lavoro, sia per gli aspetti previdenziali e pensionistici.

Conseguentemente, abbiamo definito tre diverse direttrici di azione, che di seguito illustriamo.

  1. La prima direttrice riguarda il grande problema irrisolto della posizione previdenziale e pensionistica dei magistrati onorari, sia in servizio sia già cessati dal servizio, che vede tutti i magistrati onorari ancora in attesa di un riconoscimento dei propri diritti. Riteniamo quindi di promuovere un’immediata diffida allo Stato Italiano, da notificare anche all’Inps quale Ente previdenziale interessato, per la regolarizzazione della posizione assicurativa e previdenziale, nonché per il versamento dei contributi spettanti ai giudici onorari in qualità di lavoratori dipendenti del Ministero della Giustizia, in definitiva per il riconoscimento del diritto alla pensione nella misura corretta alla luce della contribuzione dovuta e non versata. La diffida viene messa a disposizione di tutti i magistrati onorari da parte del Collegio Difensivo senza oneri economici e dovrà essere notificata a mezzo posta pec, singolarmente da ciascun interessato, scaricando il testo della diffida dal sito web del Collegio difensivo www.dimago.it o dal sito delle associazioni con cui collaboriamo in questa importante battaglia legale.
  2. La seconda direttrice riguarda il rapido avvio di un’azione di risarcimento dei danni dinanzi al Tribunale civile di Roma, Giudice competente, per l’inadempimento dello Stato alle direttive e al diritto dell’Unione Europea in materia di tutela e diritti dei giudici onorari in qualità di lavoratori, sia sotto il profilo previdenziale e pensionistico sia in relazione a tutti i diritti e a tutte le garanzie eluse nel corso del rapporto lavorativo, quali, ad esempio, la tutela in caso di malattia e infortunio, la maternità, i congedi parentali, le ferie, i riposi, la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, e altro ancora, ivi compresi i diritti spettanti ai magistrati onorari in ragione della natura e della qualificazione del rapporto lavorativo, come ben espresso recentemente dall’Avvocato Generale Kokott nel giudizio UX dinanzi alla Corte di Giustizia Europea.
  3. La terza direttrice, infine, è concretizzata dalla promozione dei ricorsi dinanzi ai Giudici del Lavoro competenti per territorio, che hanno per oggetto la domanda di accertamento degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro riguardanti i diritti alla giusta retribuzione e tutti gli altri aspetti connessi, con obbligo di rispetto nella regolamentazione del rapporto del principio antidiscriminatorio, ossia con obbligo di garantire ai magistrati onorari un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che il datore di lavoro pubblico, nella fattispecie il Ministero della Giustizia, riconosce e applica nei confronti del lavoratore “comparabile”, anche con riconoscimento retroattivo degli stessi diritti, tenendo conto, come parametro retributivo ex artt.36 e 38 Cost., di «un importo dell’indennità ancorato a parametri obiettivi e che consentano l’individuazione della base di calcolo», cioè di una «retribuzione complessiva riconosciuta ad un magistrato togato di prima valutazione di professionalità», come precisato dal Consiglio superiore della magistratura a pag.27 e in nota 30 del parere del 15 giugno 2017 sull’emananda riforma Orlando della magistratura onoraria.

Il CSM ha così riconosciuto sostanzialmente la natura di rapporto di lavoro subordinato del servizio prestato dalla magistratura onoraria, come accertato dall’Avvocato generale Kokott del 23 gennaio 2020 nella causa C-658/18 UX, al punto 34, anche se, purtroppo, l’autorevole parere non è stato recepito nel d.lgs. n.116/2017, che all’art.1, comma 3, ha precisato che l’incarico di magistrato onorario non determina in nessun caso rapporto di impiego.

Ciò premesso, riteniamo sia giusto e doveroso iniziare le indicate azioni a tutela dei giudici onorari italiani con la massima tempestività, a iniziare dalla diffida, che vi invitiamo ad inoltrare immediatamente, essendo il testo già pronto e disponibile, come si è detto in precedenza, sul nostro sito web www.dimago.it.

Per qualunque chiarimento potrete consultarci direttamente utilizzando il form presente sul sito o inviando una mail all’indirizzo collegiodifensivo@gmail.com.

Le condizioni economiche per il rilascio dei mandati e per ottenere il patrocinio del Collegio Difensivo  sono definite in una Convenzione che abbiamo concordato con le associazioni dei magistrati onorari con cui collaboriamo e che, per nostra iniziativa, estendiamo a chiunque voglia aderire alle azioni medesime.

A latere di queste iniziative, stiamo valutando anche le necessarie proposte in sede legislativa  cooperando con le associazioni per ottenere provvedimenti  a seguito della prossima pronuncia della Corte di Giustizia Europea e della apertura della procedura d’infrazione nei confronti dello Stato italiano da parte della Commissione Europea, una vera riforma della magistratura onoraria, scritta insieme ai magistrati e per i magistrati onorari.

E’ nostra intenzione iniziare una riflessione comune su questi problemi anche attraverso convegni e iniziative di confronto pubbliche con i singoli e con le associazioni, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica e i principali interlocutori istituzionali.

Invitiamo quindi tutti i magistrati onorari italiani – GdP, VPO, GOT – a prendere contatti con il nostro Collegio difensivo e ad aderire alle articolate iniziative in programma.

Roma, 28 febbraio 2020

Il Collegio Difensivo

By | 2020-03-03T21:57:00+00:00 marzo 3rd, 2020|News|0 Comments

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