Comunicazione ai Giudici che ci hanno dato mandato per rappresentarli dinanzi alla Corte di Giustizia Europea. Chiarimenti e delucidazioni.

Invitiamo tutti i Magistrati Onorari italiani che già hanno conferito mandato al nostro Collegio difensivo per gli interventi dinanzi alla Corte di Giustizia Europea ad aderire senza tentennamenti alle azioni che stiamo promuovendo dinanzi ai Tribunali nazionali. Ogni freno e ogni ritardo rischia di pregiudicare tutta la strategia che abbiamo elaborato ed attuato in questi mesi e di cui Voi soprattutto, insieme a noi, siete stati protagonisti.

Abbiamo indicato la data del 30 novembre 2017 come termine ultimo per la raccolta dei mandati difensivi, per coordinare nel miglior modo possibile il fronte “interno” con quello dinanzi alla Corte di Giustizia Europea.

Esponiamo qui le ragioni concrete e ponderate per cui abbiamo programmato questi tempi e siamo pronti ad ogni confronto, con chiunque, su questi punti.

Perché questa programmazione?

Perché avendo in corso di svolgimento il procedimento dinanzi alla Corte di Giustizia Europea i Giudici nazionali non potranno ignorare la “pregiudizialità comunitaria” e dovranno necessariamente attendere la decisione della Corte prima di decidere le cause di merito. Potrebbero non farlo? Sarebbe certo possibile, ma come ben sapete (essendo voi Giudici) è molto improbabile.

Inoltre, promuovendo le azioni nell’ordinamento interno, intendiamo sollecitare quella parte (seppure minoritaria) della giurisprudenza di merito sensibile al problema della tutela dei diritti, a promuovere anch’essa il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia ex art. 267 TFUE. L’orientamento negativo e il clima ostile nei confronti dei Magistrati Onorari da parte della magistratura togata vanno cambiati con una strategia progressiva e intelligente, senza massimalismi ma anche senza cedimenti o timidezze, step by step. Ma se al primo passo non facciamo seguire il secondo, è come rinunciare. Ciascuno ovviamente è libero di farlo ma dovrebbe valutarne le conseguenze.

Quali dunque le ragioni per aderire subito alle azioni e non ritardare le iniziative giudiziarie sul fronte interno, con i ricorsi ai Tribunali nazionali?

Ecco in sintesi la nostra risposta:

  1. Se abbiamo ricevuto attenzione dalla Corte di Giustizia, che ha accelerato i tempi del procedimento con fissazione immediata dei termini per le osservazioni scritte (che scadono il 22 novembre), è anche perché abbiamo dedotto che in Italia, attorno alla questione del riconoscimento dei diritti fondamentali spettanti ai Magistrati Onorari in quanto lavoratori, si stavano per avviare un notevole numero di controversie dinanzi ai Tribunali nazionali: la credibilità di questo assunto è del resto dimostrata dall’adesione ai suddetti giudizi dinanzi alla Corte di Giustizia delle Associazioni dei Magistrati Onorari.
  2. Inoltre, se mancassero le cause pendenti dinanzi ai Tribunali nazionali, non si capirebbe quale dovrebbe essere il “dialogo” che la Corte di Giustizia dovrebbe aprire con i Giudici dell’ordinamento italiano. A chi dovrebbe rivolgersi la Corte di Giustizia se non ai giudici competenti per il merito?
  3. Per questo motivo, è importante che ci sia anche da parte di uno e più fra i Giudici aditi, la formulazione di un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia sulle questioni già sollevate dai Giudici di pace di L’Aquila e Roma.
  4. Nei ricorsi dinanzi ai Tribunali nazionali va poi sollevata la questione di legittimità costituzionale della disciplina legislativa riguardante il trattamento economico e normativo dei Magistrati Onorari (GdP, GOT e VPO) e il disconoscimento dei diritti fondamentali, anche di natura previdenziale, anche con riferimento a principi costituzionali quali il principio di autonomia e indipendenza della magistratura.
  5.  Dobbiamo  avere contestualità fra il giudizio dinanzi alla Corte di Giustizia Europea, il giudizio dinanzi ai Giudici nazionali e, speriamo!, il giudizio dinanzi alla Corte costituzionale.
  6. Le azioni dinanzi alle alte Corti (ivi compresa la Corte di Giustizia Europea) non sfociano com’è noto in pronunce che soddisfano gli interessi individuali e non portano ad alcun riconoscimento in termini economici ai singoli.
  7. Vale la pena attendere l’eventuale decisione favorevole della Corte di Giustizia Europa?  Abbiamo ipotizzato che il procedimento dinanzi alla Corte di Giustizia Europea potrebbe definirsi entro il 2018 e  quindi di poterci presentare dinanzi ai Tribunali nazionali, per la prima udienza, già con la pronuncia (speriamo favorevole) della Corte di Giustizia Europea. Se invece si vuol attendere la decisione della CGE si rischia di avviare le azioni nel 2019, per poi arrivare ad una decisione di merito non prima del 2021-2022. Non ci sembra che sia appropriato allungare così tanto i tempi e di fatto depotenziare l’impatto dei ricorsi promossi dai Magistrati onorari.  
  8. La questione degli oneri economici. Abbiamo ridotto al minimo la richiesta di un onorario “a fondo perduto” a carico dei singoli (500 euro + Iva e Cpa), tenendo conto del lavoro già fatto e da fare e delle relative spese (procedimenti dinanzi ai Tribunali nazionali, procedimento dinanzi alla Corte costituzionale, dinanzi alla Corte di Giustizia Europea, ed altro ancora).  Ricordiamo che in questa iniziativa si sono associati cinque studi qualificati specializzati in Diritto del lavoro e dell’Unione Europea, che abitualmente esercitano dinanzi alle alte Corti italiane europee ed internazionali.
  9. 12. Abbiamo esteso la Convenzione sottoscritta con alcune importanti Associazioni dei Magistrati Onorari anche a chi non è iscritto ad alcuna Associazione. Tali condizioni resteranno ferme e garantite per tutti fino al 30 novembre 2017 e comunque per altri 15 giorni a partire da questa data, visto l’altissimo numero di adesioni che continuano ad arrivare. Successivamente non garantiamo di promuovere altre azioni giudiziarie a tutela di singoli “ritardatari” e in ogni caso, chi perde questa occasione deve sapere che potrà risultare escluso dai benefici derivanti dalle azioni giudiziarie.
  10. Quanto al timore di soccombenza e quindi all’eventuale condanna al pagamento di (esose) spese legali, riteniamo fondatamente che proprio a) l’esistenza di un giudizio già in corso dinanzi alla Corte di Giustizia, oltre che b) di una procedura Euro Pilot promossa dalla Commissione Europea conclusasi rigettando le giustificazioni dello Stato italiano nonché c) di un’ulteriore decisione del Comitato Europeo dei Diritti Sociali molto critica nei confronti dello Stato e favorevole ai magistrati onorari, costituiscano elementi per escludere il rischio di soccombenza (quanto meno di soccombenza totale). In ogni caso, sono elementi che obbligano a disporre la totale compensazione delle spese legali da parte del Giudice adito.
  11. L’adesione in questo momento alle azioni giudiziarie rassicura comunque  anche da questo punto di vista, poiché, come abbiamo già comunicato, proporremo azioni non singole ma per gruppi (VPO, GOT, GdP) in base ai Fori di appartenenza. Pertanto eventuali oneri economici imprevisti  sarebbero suddivisi fra una pluralità di persone.
  12. I nostri avvocati De Michele e Galleano sono stati chiamati a esporre la situazione del precariato pubblico in Italia dinanzi al Parlamento Europeo il 22 novembre 2017. Hanno sensibilizzato il Parlamento anche sulla condizione dei Giudici Onorari e sul grande contenzioso che stiamo promuovendo. Potrebbe essere vicina anche l’apertura di una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano. Mostrarsi uniti e agire senza ulteriori tentennamenti è ovviamente molto importante.

Per tutti questi motivi Vi invitiamo a partecipare alle azioni giudiziarie sottoscrivendo la procura presente sul sito di UNAGIPA e di altre Associazioni dei Magistrati Onorari e inviando una semplice mail a collegiodifensivo@gmail.com

Nel rispondervi vi daremo tutte le indicazioni operative.

Vi ricordiamo che per tutte le eventuali altre condizioni ci impegniamo a rispettare quanto previsto dalla Convenzione sottoscritta con le Associazioni, pubblicata sul sito web di queste ultime.

Siamo comunque a disposizione per fornirvi ogni chiarimento su questo come su altri aspetti.

29 novembre 2017

Il Collegio Difensivo Nazionale dei Giudici Onorari Italiani.

By | 2017-11-29T13:05:51+00:00 novembre 29th, 2017|News|0 Comments

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